A Guidonia, teatro della barbara violenza su una coppia di giovani, la
stazione dei Carabinieri verrà elevata a tenenza. «Questo significa -
spiega il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro - significa raddoppiare
gli uomini e garantire due pattuglie su tutta la giornata».
Verrà
poi avviata una grande campagna culturale contro la violenza su donne e
minori. Un messaggio concreto quello lanciato ieri dal Comitato
dell'ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto Pecoraro e al quale
hanno partecipato il questore Giuseppe Caruso, il sindaco Alemanno, i
presidenti di Regione e Provincia, Piero Marrazzo e Nicola Zingaretti e
tutti i vertici delle forze dell'ordine e assessori competenti. Una
riunione importante, quella di ieri mattina, «la più importante
finora», ha sottolineato il sindaco Alemanno. Il primo messaggio è del
prefetto. «Roma è una città sicura. I dati sui reati sono in
diminuzione - ricorda Pecoraro - ma questo non significa sottovalutare
i recenti e gravissimi fatti avvenuti a Roma e di prendere dei
provvedimenti per quanto riguarda gli insediamenti e i campi nomadi».
Una
strategia di contrasto alla violenza su donne e minori che vede uniti i
vertici delle istituzioni. Che, insieme, scriveranno al governo per
chiedere maggiori risorse. Nonostante l'impegno economico già garantito
da Comune, Provincia e Regione, (quest'ultima ha elevato da 5 a 30
milioni i fondi destinati alla sicurezza), per dare quel segnale forte
di un'inversione di tendenza per garantire la legalità è necessario un
investimento maggiore, che gli enti locali non possono permettersi.
E
se il governo sarà chiamato in causa per ottenere maggiori risorse,
Comune, Provincia e Regione hanno ribadito ieri l'impegno convinto e
condiviso a contrastare la violenza su donne e minori, a incentivare
insomma quella «rivolta morale» di cui parla Zingaretti, mettendo
l'accento sul fatto che la «la violenza sulle donne è un problema dei
maschi». Consapevole dell'importanza di una partecipazione attiva da
parte del governo e della fondatezza di una campagna culturale contro
la violenza, il presidente Marrazzo ricorda di come i reati siano in
calo «ma aumentano i reati di violenza e quelli della criminalità
organizzata e questo ci deve far riflettere. Inviteremo quindi il
governo con una lettera congiunta per un immediato impegno di risorse.
Sono d'accordo con l'arrivo di più militari - continua Marrazzo - ma
occorre passare alla seconda fase del piano per la sicurezza, espellere
chi non ha diritto a restare nel nostro paese». Ma se occorrerà
aspettare la risposta del governo per una strategia più ampia, il
Campidoglio ha già pronto un piano per rendere più sicure le zone a
rischio della città. «Questa riunione è la più importante degli ultimi
mesi - commenta Alemanno - c'è nelle istituzioni una risposta
convergente, si sono abbassati i toni della politica e ribadito
l'impegno all'integrazione sociale da una parte e al controllo del
territorio dall'altra». Per garantire la sicurezza, il Comune è già
impegnato nel potenziamento dell'illuminazione nelle zone a rischio,
«attualmente sono stati attivati 563 punti luce e ne attiveremo altri
878 - spiega Alemanno - entro il 2009 attiveremo in tutto 5000 punti
luce, per un investimento di 6,5 milioni. Per quanto riguarda il
trasporto pubblico, dall'omicidio Reggiani furono individuati 136 siti
critici tra parcheggi di scambio, capolinea, fermate. Finora si è
intervenuti con illuminazione, colonnine Sos e videocamere in 35. Credo
sia poi necessario prevedere la presenza di uomini in divisa su autobus
e metropolitane».
(fonte: iltempo.ilsole24ore.it)



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